The Future is Unwritten

da | 5, Nov, 2018

Io non so stare ferma.

Molti aspirano a trovare il loro posto in questo mondo veloce e fluido e, soprattutto, a consolidare la posizione conquistata con fatica.

IO NO.

Amo le sfide e mi piace oltrepassare i confini della mia zona di comfort, dove tutto è già definito e conosciuto, dove ormai non ci sono ne’ imprevisti ne’ brividi e l’adrenalina ormai si è prosciugata.
E anche se la mia zona di comfort era un LAVORO SUPER CREATIVO che mi portava in giro per l’Europa ad intervistare il management delle nostre succursali estere, certe volte anche al seguito del nostro Presidente, fare video per la Corporate TV e scrivere articoli per il nostro giornale online, sentivo che mancava qualcosa.

Così, invece di usare il tempo per perdermi nei “se” e nei “magari”, ho preferito impiegare le mie energie per scrutare l’orizzonte, alla ricerca di nuove opportunità.

Ed è proprio scrutando l’orizzonte (della nostra intranet aziendale) che ho trovato lo scenario alternativo che stavo proprio cercando, dove il mio futuro, che da tre anni a questa parte sembrava già definito, è diventato tutto da ri-scrivere.

Così ho deciso.

E proprio oggi incomincio questa nuova avventura e ri-comincio, ancora una volta, tutto daccapo.
Riparto da zero.
Mi concentro e accantono la tristezza di lasciare un lavoro che ho amato, e che amo ancora, i miei colleghi con cui ho lavorato, viaggiato, bevuto birra, fatto interviste, girato videoclip,  riso a crepapelle, scazzato e anche pianto, per cominciare una nuova esperienza professionale completamente diversa ma altrettanto interessante .

Ho la fortuna di lavorare in una organizzazione dinamica e attenta alle persone, dove periodicamente si aprono finestre di opportunità lavorative interne che si chiamano Job Posting.
A luglio ne avevo visto uno che sembrava scritto apposta per me.
Così ho inviato la mia candidatura e, dopo aver premuto “invio”, ho cominciato a preparare gli scatoloni delle montagne di libri che tenevo in ufficio.

Volevo assolutamente quel lavoro!

Sapevo che la selezione sarebbe durata due mesi e così ho approfittato di questo tempo per studiare e arrivare preparata al percorso di selezione.
A settembre per questo posto  la rosa dei candidati si era ristretta a TRE.
Poi, a sorpresa, la comunicazione ufficiale: avrei cambiato lavoro, ufficio e sede.

Non potrò mai smettere di ringraziare  amici, amiche, colleghi e colleghe che hanno costantemente creduto in me e che hanno fatto quanto era loro possibile per darmi una mano.
Non posso inoltre dimenticare chi, nel mio vecchio ufficio, mi ha preso per mano e mi ha insegnato tutto quello che ho imparato per diventate un eccellente  “Comunicatore Aziendale”.

Mercoledì scorso nel SERVIZIO COMUNICAZIONE INTERNA ho dato una grande festa dove oltre a tutti i miei colleghi ho invitato anche colleghi di altri servizi con cui ho lavorato o anche solo trascorso le mia pause caffè.

P.S. La foto di questo post è il  biglietto di AUGURI dei miei colleghi. 

P.P.S. SI. HO PIANTO.

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