Quando la Primavera arriva in ritardo

da | 13 Apr 2021

Nonostante dovrebbe essere già Primavera, qui a Milano fa ancora freddo e la temperatura non invoglia ad abbandonare cappottini e piumini.

Sfidando il termometro ho deciso di spostare comunque in giardino le mie amatissime aloe che sembrano comunque felici della scelta azzardata.

Incrocio comunque le dita sperando che la scelta non sia troppo azzardata, ormai è cosa nota: io assolutamente non ho il pollice verde!

La Primavera

Quando – almeno secondo il calendario – arriva la primavera, io non posso fare a meno di pensare che io vivo una perenne primavera tardiva.
Una primavera che è davvero arrivata in ritardo, (e per certe cose CONTINUA a farsi aspettare) a partire dalla carriera, dai tatuaggi e persino per i miei hobby e le mie passioni.

Se non ci credi, leggi qui:

  • Mi sono iscritta all’università abbondantemente dopo i trenta e mi sono laureata dopo poco aver superato i 40 anni. Certo, in tutti questi anni ho lavorato e anche parecchio. Ma ho preso anche il diploma in ritardo rispetto alla media, sempre perchè sono entrata nel mondo del lavoro molto presto.
  • Ho fatto il mio primo tatuaggio a 28 anni. Un’età in cui di solito si pensa a come cancellare i tatuaggi matti dell’adolescenza. E comunque vorrei ugualmente non averlo fatto 🙁
  • Ho iniziato a suonare e studiare il basso a 23 anni. Di solito la passione della musica si scatena intorno a 14 anni. Non che non ce l’avessi, ma preferivo immaginare che sarei diventata una grande cantante pur non avendo una gran voce
  • Tre anni fa ho cominciato a studiare anche batteria e poi è arrivata la follia pandemica..
  • Dopo venti anni in cui ho provato di tutto per riuscire a cambiare un lavoro che non mi piaceva, finalmente ci sono riuscita. Maglio tardi che mai, si dice così? Poi dopo quella prima volta, ho cambiato altre due volte e spero vivamente che ci possa essere un terzo cambiamento. Sono un’anima in pena.
  • L’anno in cui ho cambiato lavoto ho anche frequentato il mio primo corso di oreficeria. Ormai sono passati 5 anni e a quel primo corso ne sono seguiti altri. Sperimento e creo gioielli con la stessa passione e curiosità del primo giorno. Puoi dare una sbirciatina proprio QUI.
  • Ho imparato per necessità a fare i siti web. Mi serviva un posto mio per raccontare 32 dICEMBRE così, sempre abbondantemente dopo i 40, mi sono messa a studiare CSS, web design, SEO, personal branding, content marketing, storytelling.

Io con il mio basso.

In realtà ho ancora una lunga lista di cose che vorrei imparare, ma con il lockdown perenne e il tempo tiranno le cose sembrano essere sempre più complicate.

Ma so che riuscirò comunque a trovare un modo alternativo per continuare a fare quello che mi piace.

E tu?

Ci sono cose che hai fatto “in ritardo”?
Desideri che continui a rimandare ?

Raccontamelo nei commenti, se vuoi!

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