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L’oro e i suoi carati

da | 22 Giu 2020

Per gli antichi Egizi l’oro, con il suo colore giallo luminoso, rappresentava la carne di Ra, dio del sole.

Una leggenda indiana narra invece che il mondo abbia avuto origine da un uovo d’oro.

Per noi moderni l’oro è simbolo di ricchezza, è il principiale bene rifugio in periodi di crisi, le riserve auree di uno stato ne testimoniano la ricchezza (e ultimamente, purtroppo, anche la solvibilità) ed infine l’acquisto di lingotti rappresenta sempre un ottimo investimento, come insegna Paperon De’ Paperoni.

Però c’è oro e oro.

C’è quello purissimo e quello meno puro e “legato” con altri metalli.

L’unità di misura che si utilizza per stabilire la purezza dell’oro è il carato.
Il carato “quantifica” le parti d’oro in una lega su base 24, in altre parole il carato nelle leghe d’oro è la parte di metallo puro su un totale di 24 parti di metallo che costituisce la lega.

Pertanto, l’oro puro è l’oro 24K, quello che su 24 parti di metallo ha 24 parti di oro puro.

L’oro 18k – che è quello che viene maggiormente utilizzato in Italia per i gioielli – è una lega di metalli costituita da 18 parti d’oro e di 6 parti di altri metalli (rame, zinco o anche nichel).

L’oro a 9k è ovviamente meno prezioso dell’oro a 18k, dal momento che la quantità di oro puro è inferiore.

Quindi il gioiello prezioso in assoluto è quello di 24 carati?
Assolutamente si in termini di purezza, ma avresti per le mani un gioiello molto fragile e praticamente non indossabile.

L’oro puro infatti è molto duttile e morbido e non può “sostenere” la forma di anelli, bracciali, collane senza deformarsi; un anello di oro puro si potrebbe piegare addirittura con la sola forza delle dita e non potrebbe essere lucidato a specchio.

Per questo deve essere “legato” con metalli più duri per conferirgli quella durezza che permette all’artista orafo di poter esprimere la sua creatività (e sapere che la sua arte attraverserà indenne il tempo).

Negli ultimi anni si sono affermati i gioielli in oro 9 carati, meno preziosi rispetto ai gioielli in oro 18 carati, ma grazie al prezzo più contenuto sono molto apprezzati a chi, nonostante la crisi, non vuole rinunciare ad un gioiello prezioso.

Quali sono le differenze estetiche tra l’oro a 18 carati e quello 9?

Non molte a dire il vero.
L’oro a 9 carati ha un colore leggermente più rosato perché contiene una percentuale più alta di rame, rispetto all’oro 18 carati che presenta il suo classico colore giallo.

Insomma, carato più, carato meno, il gioiello in oro resta sempre il gioiello più amato.

 

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