Li Tobler

da | 11, Nov, 2018

Il loro amore era pura agonia mista a gioia di vivere.

Ma fu proprio lei, conosciuta come la malinconica e tragica musa di Hans Ruedi Giger, in arte H.R. Giger, a stabilire la linea di trascendenza e tenebra che permea molti suoi dipinti.

E’ suo il volto che appare nei dipinti cupi di Giger, spesso questo viso è l’unico elemento luminoso nelle tele dipinte di tenebre.
Li Tobler, morta suicida a soli 27 anni, guarda indifferente ed enigmatica circondata da un mondo che è al di là di tutto ciò che è conosciuto.

La sua è ancora oggi una figura avvolta da un’aurea di mistero, quello che è certo è che fu una donna dalle grandi passioni e dall’esistenza tormentata:

“Voglio che la mia vita sia breve e intensa”, ripeteva spesso all’artista, che forse non le aveva mai creduto davvero.

Attrice e modella, incontrò Giger grazie all’ex fidanzato di lei, amico dell’artista.
Li e Giger divennero prima amici e poi, gradualmente, amanti.

Fu il primo grande amore dell’artista, vissero per qualche tempo in case abbandonate, edifici fatiscenti e prossimi alla demolizione ma, nonostante la precaria situazione finanziaria questo, per la coppia, fu un periodo meraviglioso, profondamente intenso e creativamente stimolante..

Li Tobler

Giger la amava follemente, ma non fu in grado di aiutarla ad affrontare i suoi disagi psicologici e la mancanza di controllo sulla sua vita.
La malattia psicologica di cui Li Tobler soffriva la trascinava sempre più in vortici che l’avrebbero presto dissolta in depressione e apatia. Di contro Giger, stava invece vivendo uno dei suoi periodi artistici più vitali e proficui.

Il rapporto tra Li e Giger andò lentamente in pezzi.
Li si depresse e tentò il suicidio una prima volta, Giger fu destabilizzato da questo gesto estremo. Lui cercò di starle il più possibile vicino: raccogliendola dopo i suoi soggiorni in clinica e cercandola ogni volta che scompariva per giorni. Ma tutti erano impotenti contro la sua grave depressione. A nulla servì anche l’ultimo tentativo di Li per contrastare il buio: consigliata da un amico, aprì una propria galleria d’arte. Inizialmente entusiasta per questo nuovo progetto,  coinvolse diversi artisti moderni, ma dopo un breve periodo di creatività sprofondò nuovamente in uno stato letargico da cui non riemerse mai più.

Si tolse la vita, uccidendosi con una pistola e abbandonando sul pavimento un grande foglio con la scritta “Adieu”.

Giger fu devastato dalla morte della sua amata e nella vita dell’artista si aprì un vuoto che inevitabilmente si rifletté, da quel momento in poi, nel tono ancora più oscuro e tenebroso delle sue opere.

L’Immagine di Li Tobler, nel tempo, venne dai critici considerata come simbolo nell’opera di Giger, la modella, infatti, divenne il prototipo delle donne eteree che immutabili osservano indifferenti al tormento di serpenti, aghi, prigioni di ossa soffocanti e essere ibridi, improbabili incroci tra uomo e macchina, in un mondo estremo e oscuro.

Giger dipinse con un aerografo innumerevoli volte il corpo di Li.
In posa e senza vestiti, Li Tobler, in queste sessioni artistiche, impersonava sé stessa, era infatti la donna misteriosa che lottava per emergere dall’incubo che ha possedeva la sua anima.

“Aveva un’enorme vitalità e un grande appetito per la vita”, così la descrisse H.R. Giger, infatti, la sua simultanea agonia e gioia di vivere ha di fatto determinato e stabilito la dinamica di paura e trascendenza presente in molti dei dipinti dell’artista.

I quadri più famosi che raffigurano Li, sono anche gli unici in cui lei viene ritratta in modo così esplicito: due dipinti del 1974 Li I e Li II, che lei odiò immediatamente.
Ne rimase infatti dapprima turbata e scioccata, successivamente divenne furiosa: si precipitò nello studio di Giger brandendo un coltello e inferse al dipinto un taglio a X danneggiandone la tela.
Giger dovette così provvedere a ripararle per poter salvare il ritratto di lei.

Fu un amore straziante, poetico e anche morboso.

Li Tobler si ritrova immortalata nell’arte di Giger per l’eternità, ossessiva ispirazione di uno dei più grandi e talentuosi artisti della fantascienza.

Li Tobler è l’arte di Giger, e l’arte di Giger è Li Tobler.

Questo amore tormentato e romantico mi ha affascinato così tanto che ho deciso di dedicargli  la mia prima collezione di gioielli.

Una piccola capsule collection scura in argento, annerito da fumi di zolfo, e bronzo, illuminata da calcedonio verde, acquamarine grezze, topazi sky e blue london dedicati allo sguardo emblematico di Li Tobler.
Uno sguardo che ci osserva dall’eternità dell’oscurità gigeriana.

DISPONIBILE DA VENERDI’ 16 NOVEMBRE.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.