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L’anello perfetto

da | 18, Nov, 2019

Non sono mai riuscita a trovare “l’anello perfetto”.

Quello che mi facesse esclamare di meraviglia e stupore.

Negli anni ho collezionato una serie di gioielli dalle forme più strane ed originali, ma nessuno di loro si potrebbe dire sia il mio preferito.

Non sono riuscita a trovarlo nemmeno quando mi sono trasferita in Lussemburgo con l’intenzione di non tornare mai più in Italia.
Troppo occupata a cercare di sradicarmi dal mio paese e radicarmi in un paese molto più a nord, molto più freddo e anche molto più incomprensibile rispetto a quello da dove venivo, la ricerca dell’anello perfetto non era più tra le mie priorità.

Quando finalmente, dopo qualche mese, il turbine del trasloco extra alpino si calmò, mi riscoprii a passeggiare per le vie solitarie del centro e fermarmi davanti ad ogni vetrina di gioielli, sperando di trovare qualche cosa che mi riempisse di stupore.

Il Lussemburgo è un paese dalla qualità della vita altissima, in ogni angolo della città si respira lusso e benessere e anche la gioielleria non faceva eccezione.
In ogni vetrina vedevo gioielli e pietre strepitosi ma dal gusto indiscutibilmente classico dell’Alta Gioielleria, ma nessuno di questi era quello che stavo cercando!

Così ho cominciato a curiosare online, scoprendo molti artisti orafi, TUTTI ITALIANI, che con le loro mani creavano gioielli che mi lasciavano senza respiro.

Ma chi erano questi artisti, e queste artiste, che sapevano creare anelli così splendidi?
Come facevano?
Come avevano imparato?
Dove avevano studiato?
Quali erano le loro storie?

C’era chi era orafo da sempre e chi invece aveva iniziato per hobby e poi aveva trasformato questa passione in un vero e proprio lavoro, frequentando corsi di oreficeria e promuovendosi sui social.

Nel frattempo, erano trascorsi mesi e io mi ero resa conto che vivere in Lussemburgo non mi piaceva.
Era tutto troppo organizzato, inquadrato, freddo, asettico e lo stile era qualcosa di assolutamente inesistente.
La mia anima – profondamente legata alle mie radici italiane – reclamava l’arte, la cultura e anche la confusione creativa del mio paese!

Mentre ero ancora all’estero però avevo preso la mia decisione: una volta rientrata a Milano avrei imparato anche io a creare gioielli.
Il mio primo corso di oreficeria risale al 2015.
A quello ne sono seguiti molti altri e, in 5 anni, ho creato 32 Dicembre e le me piccole collezioni esclusive.

Significa che sono riuscita a creare il mio “anello perfetto”?
Assolutamente no.

Creare l’anello perfetto richiede ancora studio e sperimentazione.
Nel frattempo, puoi dare un’occhiata alle mie collezioni e dirmi che ne pensi.
Ci sono vicina?

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