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La Signorina B. e il Cambiamento

da | 3, Set, 2018

Chi sono?

Quando qualcuno mi fa questa domanda immediatamente penso:
Oddio!

E ora da dove comincio?

  • Filosofa
  • Esperta di comunicazione
  • Musicista
  • Artista orafa.

Basterà?
Forse no.

Se ripenso alle innumerevoli volte che mi sono reinventata per necessità o anche solo per piacere, queste definizioni non sono sufficienti.

Nella mia vita ho cambiato più volte pelle e lavori, non disdegnando anche di svolgerne due o più contemporaneamente, per necessità o anche solo per mettermi alla prova.

Ad esempio, lavorare in azienda come impiegata dal lunedì al venerdì e fare la hostess in aeroporto durante il week end, mentre 2 o 3 notti in settimana attaccavo manifesti pubblicitari in giro per la città (ok, quello è stato quando ho comprato casa ed avevo DAVVERO bisogno di soldi).

La maggior parte delle volte questi cambiamenti sono stati fortemente voluti.

Io VOLEVO cambiare lavoro, cambiare azienda, mansione e professione.
Dalla programmatrice su grandi sistemi al recupero crediti, dal consulente finanziario alla giornalista, fino a diventare una consulente nel campo della comunicazione.
Durante questi anni ho sempre guardato con stupore chi si rannicchiava nella certezza della sua professione e guardava con terrore qualsiasi cambiamento si profilasse all’orizzonte.

Io invece guardo con terrore un qualsiasi orizzonte sempre uguale a sé stesso e non vedo l’ora che si profili lontano un possibile cambiamento che mi dia la possibilità di imparare cose nuove o anche solo mi costringa ad accettare sfide, soprattutto se impossibili

Cosa farò?
Ce la farò?
Come farò?

Sento l’adrenalina scorrermi nelle vene e so già che mi aspetta una nuova avventura.

E tu come consideri il cambiamento?
Una scocciatura o un’opportunità?

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