Il tempo sospeso

da | 13, Apr, 2020

Ultimamente, lontana come tutti dalla mia vita del passato recente, rifletto sul tempo.

C’era una volta il tempo in cui fabbricavo miei sogni.

C’erano le notti trascorse nel mio piccolo laboratorio, l’angolo che avevo rubato nella casa dei miei genitori, distante da casa mia solo 3 chilometri.
3 chilometri che, oggi in questo tempo sospeso e recluso, percepisco come una distanza di 3000 chilometri.
In quelle notti di buio e di musica a basso volume, c’era solo il cono di luce che illuminava il mio banco orafo e le mie mani che si muovevano da sole.

In quel passato recente il mio pensiero era libero, senza ansie ne’ paure per il futuro.
Dal passato ancora più remoto riemergevano quei filosofi che avevano a loro volta popolato le mie notti. Erano le mie notti di studio matto e disperato di quanto ero iscritta all’università, le notti che si contrapponevano alle giornate di lavoro in ufficio.
Quello dei filosofi era un tempo ancora più lontano e ancora straordinariamente presente, così come è ancora straordinariamente presente il passato recente, libero, creativo e spensierato.

Se il presente è l’anello di congiunzione tra quello che è stato e quello che verrà, tra qualche mese, potremmo improvvisamente svegliarci in un futuro prossimo e rimpiangere di non aver usato al meglio questo tempo sospeso di isolamento.

Ciò che sta succedendo oggi è al di fuori del nostro controllo.
Sono molti gli avvenimenti del mondo su cui non abbiamo alcuna influenza e che impattano sulle nostre esistenze spesso anche in modo poco evidente.
Non abbiamo controllo sugli eventi esterni ma c’è sempre un modo per minimizzare le conseguenze negative.

Abbiamo sempre una scelta.
Possiamo scegliere di subire questo tempo sospeso oppure possiamo scegliere di fare cose  che ci rendano felici.

E ci sono anche  due domande che possiamo porci alla fine di ogni giornata:

  • Cosa ho fatto oggi che mi ha reso orgogliosa?
  • Cosa ho fatto oggi che mi ha reso felice?

Possiamo lasciare che questo tempo ci scivoli tra le dita senza lasciarci alcun segno, se non un brutto ricordo.

Oppure possiamo provare a fare meglio ogni giorno.

E adesso, se vuoi, raccontami nei commenti:

Cosa hai fatto oggi per essere felice?
Cosa ti ha reso orgogliosa?

Stay safe, TAKE CARE.

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