Cosa mi ha insegnato Roger Federer

da | 9 Mar 2020

Immagina un Roger Federer intento a studiare ogni minima mossa degli avversari.
Immaginalo concentrarsi unicamente su di loro, anche durante i suoi allenamenti.

Se Roger avesse adottato questa strategia per tutta la sua carriera sarebbe il SUPER ROGER che tutti oggi conosciamo?

Probabilmente NO.

Roger Federer è il fuoriclasse che ogni volta ci stupisce perché ha sempre preferito misurarsi prima di tutto con sé stesso e POI con gli avversari.
I suoi scatti assassini e vincenti sono il risultato della chiarezza sui suoi punti di forza e la comprensione di ciò che è necessario fare per superare i suoi limiti.

Purtroppo, io ho sempre adottato la prima strategia che si è rivelata essere sempre perdente.
Sono sempre stata infatti troppo concentrata ad osservare quello che gli altri avevano e quello che sapevano fare meglio, desiderando spasmodicamente di poter avere altrettanto o di poter ottenere gli stessi risultati.
Un vestito, una borsa, un gioiello, una promozione, una relazione, una macchina, una vacanza.

Poi ad un certo punto ho scoperto Roger.

No, non sono una grande appassionata di tennis, in realtà non ci capisco nulla, ma quest’uomo fighissimo, che sembrava un alieno e che dalla vita ha ottenuto tutto. mi incuriosiva.

Mi sono chiesta: COME FA A FARE QUELLO CHE FA?

Così ho scoperto il segreto della sua strategia vincente: diventare migliore di sé stesso senza curarsi più di tanto di quello che fanno gli altri.

Insomma, ecco cosa mi ha insegnato Roger Federer:

  • Il confronto esasperato con gli altri non mi avrebbe portato da nessuna parte
  • Il confronto esasperato con me stessa mi avrebbe invece permesso di scoprire quella voce unica e originale, che è solo mia, quello stile inconfondibile che mi avrebbe differenziato dalla massa.

Ho capito che cercare di diventare come le persone che ammiro senza concentrarmi su quello che so fare meglio, avrebbe privato il mondo di qualcosa che solo io ho da offrire.
Non avrei mai scoperto per esempio di essere in grado di creare gioielli, perché sarei stata troppo impegnata ad inseguire il sogno di qualcun altro.

Così, abbracciando questa filosofia di vita, senza neanche accorgermene, sono diventata quella donna indipendente che tanto ammiravo negli altri.

Ho scoperto di essere più di quello che credevo di essere perché anche se non ho mai avuto problemi nel riconoscere i punti di forza negli altri, mentre al contrario ho sempre avuto grosse difficoltà nel riconoscere i MIEI punti di forza, perché sono i miei, ci sono abituata e li ho sempre dati per scontati.

Così ho adottato anche io la Strategia Federer, e da quel momento non ho mai più permesso a nessuno di definirmi e di decidere per me.

E se qualche volta cado ancora in questi atteggiamenti, guardo le mie mani e ci trovo sempre un gioiello 32 Dicembre, pronto a ricordarmi chi sono e perché faccio quello che faccio.

E tu? Hai un talismano che ti ricorda sempre quanto vali?
Sono sicura di sì!

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