Diamanti: naturali o sintetici?

Diamanti: naturali o sintetici?

Diamanti: naturali o sintetici?

L’origine dei diamanti è ancora circondata da un alone di mistero, sebbene siano le gemme più conosciute, più preziose e ricercate dall’uomo.
Infatti persino scienziati e geologi non sanno spiegare con precisione come si siano formate queste pietre, sebbene la loro composizione chimica siai n realtà molto semplice.
Hai presente la grafite delle mine delle matite?
Ecco!
I diamanti sono composti dallo stesso materiale: semplice e comunissimo carbonio
Un diamante però è ben differente dalla friabile punta di una matita: è il suo punto di fusione (di 6900 gradi Fahrenheit – due volte e mezzo il punto di fusione dell’acciaio) a fare tutta la differenza.

Durante il corso di  milioni di anni le forze elementari, esercitando  calore e pressione, hanno trasformato il carbonio in diamante.
Queste pietre risalirono la crosta terrestre attraverso masse vulcaniche che causarono un processo di cristallizzazione e si raffreddarono successivamente nei crateri di kimberlite.
Ed è proprio qui, in questi crateri, che ancora oggi si trovano i diamanti.
Pochi di questi però sono adatti per l’utilizzo gioielleria, infatti per ottenere un diamante di un carato di buona qualità, è necessario estrarre e lavorare almeno 250 tonnellate di materiale minerario.

La miniera di diamanti Diavik, in Canada.

Prima di poter essere indossato come uno splendido gioiello, un diamante viaggia probabilmente per almeno quattro continenti e passa per le mani di centinaia di persone.
Sono infatti necessari il lavoro, l’esperienza e l’abilità di molti artigiani per il complicato processo che dall’estrazione porta alla rifinitura finale di un diamante, così prezioso sia per la sua rarità, sia perché racchiude in sé la potenza della natura e l’abilità e la maestria dell’uomo nel forgiarla,  raffinarla e tagliarla.

Tuttavia, le cose stanno rapidamente cambiando.

Negli ultimi anni infatti il settore dei “diamanti “sintetici” sta conoscendo un momento di crescente espansione e le analisi degli studi di settore prevedono una ulteriore espansione.
Accolti dagli esperti inizialmente con molto scetticismo, i diamanti sintetici sono creati in laboratorio tramite processi chimici o termici che riproducono in tempi ristrettissimi (in media una settimana) quegli stessi processi si sono svolti nell’arco dei milioni di anni per cristallizzare un pezzo di carbonio.

Da un punto di vista  chimico e fisico, quindi, questi diamanti sono perfettamente identici  a quelli naturali provenienti dalle estrazioni minerarie.
Per questo motivo – e anche per il prezzo decisamente concorrenziale – oggi queste pietre sintetiche sono classificate come pietre preziose.

Anche brand di gioielli molto rinomati  hanno deciso di ampliare la loro offerta in questo senso,  Swarosky è uno di questi ma, sorprendentemente, anche De Beers , il principale produttore mondiale di gemme naturali.

De Beers ha infatti presentato “Lightbox”,  una linea di gioielli con diamanti creati in laboratorio a prezzi maggiormente accessibili al pubblico.

Ciò che sta contribuendo  al crescente  successo delle gemme sintetiche però non è solo il prezzo, ma anche il fatto che i diamanti ricreati in laboratorio sono maggiormente sostenibili.
Le aziende produttrici, infatti, garantiscono agli acquirenti finali una produzione maggiormente rispettosa dell’ambiente, poiché i diamanti prodotti in laboratorio veicolano un messaggio fortemente  etico.

Un richiamo etico che sta  attraendo  anche i numerosi stilisti che hanno cominciato ad utilizzare i diamanti sintetici nelle proprie collezioni offrendo quindi un prodotto entry-level nel mercato dei diamanti da gioielleria.
Per il nuovo consumatore di diamante la sostenibilità, la responsabilità sociale e la trasparenza sono fattori decisivi per la scelta e l’acquisto di una pietra preziosa. 

La collezione LightBox di DeBeers.

E tu?
Cosa ne pensi di questa nuova tendenza?
Un diamante è un diamante solo in base alla sua composizione chimica oppure è un miracolo della natura, una preziosa rarità  carica di significati e storia millenaria?

5 consigli per i tuoi regali di Natale

5 consigli per i tuoi regali di Natale

5 consigli per i tuoi regali di Natale

Natale si avvicina e sicuramente siamo tutti a caccia di idee e di suggerimenti per i regali da mettere sotto l’albero.
Un Natale che si presenta tutto in salita dal momento che dobbiamo rinunciare sia ai classici mercatini, dove potevamo trovare molte idee per i nostri regali, sia alle classiche maratone shopping del week-end!

Quindi, come riuscire a trovare il regalo di Natale perfetto?
Dove cercarli?
E soprattutto COSA regalare?

Io ovviamente sono di parte e dopo aver letto questo post spero di non lasciarti alcun dubbio su quale sia il regalo perfetto.
Il regalo perfetto si trova nelle gioiellerie – che purtroppo sono chiuse – o, ancora meglio, nei laboratori e negli shop online degli artisti orafi emergenti – che invece sono aperti!
(Sì, sono proprio di parte).

Qui puoi trovare 5 buone ragioni per cui un gioiello è sempre, e sottolineo SEMPRE, la scelta migliore per un regalo:

1) Un gioiello è un regalo sempre gradito
Qual’è il pacchetto che scarti per primo tra quelli sotto l’albero?
Quello che sembra contenere qualcosa di prezioso o quello che ha l’aspetto di una grossa scatola dei cioccolatini?
Chi non è al settimo cielo quando capisce che dentro quel piccolo pacchettino potrebbe esserci un gioiello?
Se qualcuno sceglie per te un regalo prezioso ti vuole far sapere che tu sei una persona importante nella sua vita.

2) C’è un gioiello per ogni personalità
Immagina di entrare in una gioielleria o di visitare il negozio o il laboratorio di un’artista orafo e di perderti nella bellezza delle pietre preziose, nelle forme,  nella luminosità dell’argento e dell’oro, ma anche nella morbidezza del bronzo.
Come fare la scelta giusta?
Non è detto che quello che piace a te possa piacere anche alla persona a cui vuoi fare questo regalo importante e anche se si dice che “a caval donato non si guarda in bocca” immagino tu preferisca andare a colpo sicuro.
Don’t worry: ad un professionista del gioiello bastano davvero pochi dettagli per aiutarti a scegliere il gioiello adatto, perché esiste un gioiello per ogni personalità!
Devi solo dare qualche indicazione sui gusti e sul carattere della persona del cuore et voilà!
Ecco materializzarsi davanti a te innumerevoli possibili scelte.
Tutte perfette e in grado di descrivere al meglio l’essenza della tua persona speciale.

3) Esistono gioielli per tutte le tasche
Se hai paura di svuotare il portafoglio regalando un gioiello, puoi stare tranquilla.
Sfaterò anche questo mito!
Sia nelle gioiellerie, ma soprattutto negli shop online dei tantissimi artisti orafi e brand indipendenti, è possibile comprare secondo le proprie disponibilità.
Infatti, negli atelier e nei laboratori degli artisti orafi (ehm… io sono una di questi, dai un’occhiata qui) è possibile trovare veri e propri pezzi unici a prezzi assolutamente fair, niente a che vedere con i gioielli di marche conosciute che producono gioielli in serie e – orrore!!! – persino in acciaio, con prezzi decisamente poco giustificabili.
Ecco. L’ho detto!!!

4) Un gioiello non si deprezza
Apri l’armadio e passa in rassegna i tuoi capi: quanti di questi si sono rovinati, non ti piacciono più o sono passati di moda?
Sono lì dentro e ci resteranno ancora per parecchio… con buona pace di Marie Kondo.
Ma un gioiello no.
Un gioiello in un metallo prezioso come l’oro o anche in argento, con il passare del tempo non perderà valore ma ne acquisterà di ulteriore.
E se poi il gioiello è di bronzo, ma ha un design esclusivo, acquisterà ugualmente valore con il tempo.
Se un giorno i tuoi gusti dovessero cambiare, puoi sempre decidere di far modificare il tuo gioiello da un orafo professionista e trasformarlo in qualcosa di diverso, oppure rivenderlo sul mercato dei gioielli usati.

5) I gioielli superano la prova del tempo.
Un gioiello è per sempre.
Pensa alla spilla o agli orecchini della nonna che sono passati da lei a tua madre e da tua mamma a te.
Il gioiello non è un bene deperibile e racchiude in sé la tua storia personale e quella della tua famiglia.
Può evocare il giorno del tuo matrimonio, la nascita del tuo primo figlio e anche ricordare la zia o la nonna che ti compravano il gelato da piccola.
Lei, che indossava sempre quegli orecchini o quel ciondolo che ti piacevano tanto.
Gli stessi che oggi indossi nelle occasioni speciali.
Un gioiello è fuori dal tempo perché sopravvive a chi lo riceve e viene tramandato. Racconta la tua storia.

E se per i tuoi regali di Natale il tuo budget è ridottissimo?
Niente paura, puoi sempre trovare il gioiello che fa per te: ci sono tantissime designer e artiste che creano gioielli con materiali inusuali e di grande effetto.

Gioielli in ceramica, in resina coloratissima, in legno, in sassi, in carta o anche materiali riciclati (come le capsule del caffè usate a cui viene regalata una nuova vita), sicuramente molto più “affordable” dei gioielli in metallo prezioso e comunque capaci di consegnare il messaggio “tu per me sei speciale”.

Divertiti a cercare questi artisti su Instagram per sbirciare i loro “dietro le quinte” e poi cerca il loro shop online su ETSY per ammirare le loro opere.

OPPURE  puoi iscriverti al Gruppo temporaneo Facebook REGALI PER UN NATALE SOLIDALE

Qui puoi acquistare direttamente dagli artisti MA SOPRATTUTTO per ogni acquisto che farai sarà fatta una donazione all’Associazione POIC e DINTORNI.

Un’associazione creata da due genitori per aiutare la ricerca sulla Pseudo Occlusione Intestinale Cronica, una malattia rara che colpisce soprattutto i bambini.

Per noi artisti è davvero molto importante sostenere questa causa.

LINK UTILI:
QUI puoi sbirciare il mio behind the scenes su Instagram;
QUI puoi vedere il mio shop su ETSY dove puoi ammirare e acquistare le mie creazioni.

Gruppo FB Regali per un Natale Solidale

Pulire i gioielli: la guida definitiva

Pulire i gioielli: la guida definitiva

Pulire i gioielli: la guida definitiva

Io amo l’argento, il suo fascino, la sua purezza lunare e la sua lucentezza.

Una brillantezza delicata che con il tempo i nostri gioielli perdono.

Sia i gioielli che indossiamo tutti i giorni e che portiamo sempre con noi, sia quelli rinchiusi in un cassetto come piccoli tesori preziosi sono soggetti ad annerimento e opacizzazione.

È un processo che prende il nome di ossidazione: l’argento si ricopre di una patina scura e questo processo prende il nome di “ossidazione” e può accadere anche in breve tempo. Dipende essenzialmente da due fattori: dalla qualità e dalla purezza del metallo e dagli agenti atmosferici a cui l’argento è esposto.

Uno dei principali elementi chimici spesso contenuti nell’aria che causa ossidazione è lo zolfo. Non a caso nelle isole e nei luoghi vulcanici, dove l’aria è ricca di questi elementi, i gioielli d’argento si ossidano molto facilmente. Io spesso utilizzo fumi di zolfo o zolfo liquido quando devo annerire alcune mie creazioni, trovo la patina scura molto dark e affascinante su alcuni gioielli. Inoltre, annerendo il metallo e sfumando l’ossidazione riesco a dare grande risalto alle pietre preziose.

Qui sotto puoi vedere un esempio di come ho usato lo zolfo su questi gioielli

32 Dicembre - Darkness
32 Dicembre - H.R. Giger
32 Dicembre - Broken
32 Dicembre - Li Tobler
Se invece vuoi riportare il tuo gioiello in argento all’originario splendore ecco alcuni consigli.

COSA NON FARE:

Non fraintendermi, io amo i metodi naturali e casalinghi. Faccio un uso smoderato di aceto, bicarbonato e succo di limone. Ma per i gioielli questi metodi non sono assolutamente indicati! Quindi NO a sale grosso, bicarbonato, dentifricio, spazzolini da denti, aceto, limone etc. etc.

Sono tutti potenzialmente dannosi per i tuoi gioielli in argento perché potrebbero danneggiare gravemente le superfici, il miglioramento infatti è solo temporaneo e non durevole.

COSA FARE

Parola d’ordine: PREVENZIONE.
Meglio riporre con cura i propri gioielli, in un luogo al sicuro da umidità e polvere (esistono appositi contenitori porta-gioie). Non lasciarli esposti direttamente alla luce del sole o troppo vicini a fonti di calore come stufe o caloriferi.

Fai sempre molta attenzione agli urti quando indossi ad esempio anelli in argento di dimensioni notevoli, sono i primi a danneggiarsi. Occhio anche a non macchiarli con profumi e creme ad alto grado di profumazione.

Cerca di lavarli spesso con saponi neutri e privi di profumazione e acqua tiepida. Asciugali poi delicatamente con panni di cotone, attenzione se ci sono pietre incastonate: una azione meccanica troppo intensa potrebbe rovinare l’incastonatura fino a farti perdere le pietre.

Se la prevenzione non è sufficiente a garantire lucentezza e splendore al tuo gioiello meglio affidarsi ai prodotti professionali specifici per l’argento. In commercio ne esistono moltissimi: liquidi, creme, guanti e panni.

Ti assicuro che questi prodotti garantiscono un risultato che ti stupirà e che è impossibile ottenere con rimedi casalinghi.

Anche qui però bisogna fare attenzione: questi sono prodotti a base acida e potrebbero danneggiare tutto ciò che non è argento, presta quindi mooolta attenzione quando devi pulire gioielli con gemme o smalti, per questo tipo di gioielli meglio utilizzare prodotti in crema specifici: applica una piccola dose di crema e distribuiscila dolcemente sul gioiello con un panno di cotone senza effettuare eccessiva pressione. Ti assicuro che il tuo gioiello tornerà nuovamente brillante e sarà protetto per molto tempo contro gli agenti atmosferici.

Quando decidi di pulire i tuoi gioielli con prodotti specifici non dimenticare mai di indossare guanti di gomma, di sciacquare bene tutta la superficie ed asciugare con panno di cotone e phon per evitare l’insorgere di aloni.

Una volta terminato puoi anche recuperare il prodotto utilizzato e riutilizzarlo per molti altri lavaggi (i flaconi e le taniche, a seconda della quantità di argento che si deve pulire, durano in media molti anni).

Esistono anche panni e guanti per pulire l’argento, sono super comodi e già imbevuti di sostanze pulenti e lucidanti. Semplicissimi da utilizzare è sufficiente passarli delicatamente sulle superfici per vederle tornare nuovamente splendide e brillanti.

Sono i prodotti che preferisco in assoluto: velocità e risultato garantito con ZERO sforzi.

Spero che questa piccola guida possa esserti utile e se vuoi approfondire o hai qualche domanda in merito non esitare a scrivermelo nei commenti!

La Nuova Collezione sta arrivando!

La Nuova Collezione sta arrivando!

La Nuova Collezione sta arrivando!

Il COUNTDOWN è ufficialmente partito!
MANCANO SOLO DUE GIORNI e la NUOVA COLLEZIONE sarà ONLINE!

Sono molto emozionata e contenta, ti confesso però che creare e lanciare una collezione è davvero molto impegnativo.

Per questo voglio raccontarti, in questo post, l’intero processo  creativo.

1) L’idea:
Ho creato il primo pezzo della collezione quasi per caso, infatti si è trattato di una vera e propria intuizione.
E’ una collezione creata a QUATTRO MANI dal momento che ho deciso di coinvolgere la mia mamma.
Lei, infatti, è sempre stata molto brava nel ricamo e nei classici hobby femminili.
Non è stato subito tutto perfetto al primo colpo, infatti sono stati necessari diversi tentativi prima di riuscire a trovare il mix giusto.
Disfa e ridisfa, il processo di trial & error si è ripetuto anche per tutti quei gioielli della collezione che presentavano delle varianti sul tema originale.

2) La realizzazione:
I tempi di realizzazione sono stati piuttosto lunghi. In primis perché io dedico a questa passione solo i miei momenti liberi (che a causa di alcuni imprevisti si sono ulteriormente ridotti) poi perché la mia fonderia (come tutte le fonderie) ad agosto chiude ed infine, come ti ho già spiegato, i vari perfezionamenti che sono sempre necessari quando si crea qualcosa di completamente nuovo.

3) Il nome:
Il nome della collezione doveva essere evocativo ed esplicativo.
La collezione ha come protagonista principale il colore, quindi : COLORFUL era perfetto.
Inoltre  serviva un nome per dare l’idea di una collezione che contava un numero limitato di pezzi, perciò ecco apparire TINY.
A questo punto “TINY COLORFUL COLLECTION” era il nome GIUSTO.

4) Il lancio:
Ho sempre ammirato professioniste come Amy Porterfield e Marie Forleo, le GURU del marketing e dei lanci perfetti.
Anche se non sono delle “artiste orafe” e per tipologia di offerta sono lontane anni luce da me, quando lanciano un loro prodotto sanno come farlo con estrema eleganza e maestria
In questi anni ho studiato il loro processo, ho partecipato ai loro webinar e ai loro racconti del “dietro le quinte” sognando di diventare un giorno altrettanto brava per il lancio delle mie collezioni.
Così ho deciso di provarci a modo mio, creando un racconto a puntate via mail che permettesse di sbirciare il “DIETRO LE QUINTE”  del “MAKING OF” di questa collezione.
TRANQUILLA: se te lo sei perso, LO RECUPERI QUI).
Ho previsto anche una speciale sorpresa per chi si è appassionato al racconto ed è rimasto con me sino all’ultima mail.

5) Le foto:
Ecco, questo è il mio punto debole.
Anzi, debolissimo.
Ho fatto del mio meglio, ma prometto di impegnarmi per migliorare. 🙂
WORK IN PROGRESS

6) I social:
Ho creato in anticipo le grafiche dei post e delle stories che annunciavano la nuova collezione e poi li ho programmati.
Per le grafiche ho usato CANVA, programma grafico on line molto semplice da usare, mentre per la programmazione su tutti i canali ho usato LATER.
Entrambi questi tool prevedono un piano gratuito e sono estremamente semplici da usare.

7) Lo shop:
Per questa collezione ho scelto di appoggiarmi al marketplace di ETSY.
Tranquilla, per te non cambia nulla: puoi sempre ammirare la collezione da questo sito.

 Et voilà: come avrai notato si tratta di un lancio molto minimal.
Sono stata tentata di complicarlo un po’ magari organizzando delle LIVE su Facebook o sulla IGVT, però  questa volta ho deciso di adottare il criterio “MAKE IT SIMPLE”.

L’APPUNTAMENTO è quindi per DOPODOMANI, 23 SETTEMBRE quando la TINY COLORFUL COLLECTION sarà finalmente online!

SAVE THE DATE!

L’Estate sta finendo

L’Estate sta finendo

L’Estate sta finendo

“L’Estate sta finendo
e un anno se ne va
sto diventando grande
lo sai che non mi va…”

Cantavano i Righeira taaaanti (TROPPI) anni fa.
Era una canzone triste che parlava del trascorrere veloce del tempo, del diventare grandi (anche a me non va) e dell’estate che ormai stava per andarsene.

Eppure, in controtendenza, io ho sempre amato questo periodo che preannuncia l’Autunno.
Perché per me l’Autunno non è mai stato solo “la fine delle belle giornale e l’inizio di quelle buie e piovose”.
Per me l’Autunno è come il Capodanno.

Anzi: l’Autunno È l’inizio di un nuovo anno.

È la stagione in cui metto in atto tutti i progetti, le idee e le intuizioni che mi sono venute sotto l’ombrellone al mare e durante le passeggiate in montagna.
Settembre è il mese in cui mi iscrivo a quei corsi che mi interessano, riprendo ad allenarmi con più entusiasmo (e fatica) e anche mi preparo a mostrare al mondo la collezione a cui ho lavorato durante i mesi precedenti.

Se sei una 32 INSIDER e sei iscritta alla mia LetterA-32 sai benissimo di cosa parlo.

Se invece non ti sei ancora iscritta corri a farlo QUI.
Perchè nei prossimi giorni ti svelerò alcune anticipazioni di questa piccola ma COLORATISSIMA COLLEZIONE AUTUNNALE.

Ci vediamo dall’altra parte!

I gioielli e le donne: un rapporto speciale

I gioielli e le donne: un rapporto speciale

I gioielli e le donne: un rapporto speciale

Settimana scorsa ero in vacanza in un piccolo borgo affacciato sul mare dove sono già stata altre volte.

Passeggiando per il centro storico non ho potuto fare a meno di notare che le piccole botteghe degli artigiani orafi  in cui mi perdevo, sono state sostituite da botteghe di souvenir e paccottiglia cinese.

Quelle botteghe per me sono sempre stata una tappa obbligata, infatti ho sempre concluso le mie vacanze regalandomi un gioiello speciale.

Ricordo ancora un anello in argento con una grossa madreperla, piatta e irregolare, scovato in un piccolo negozio a Monterosso e che amavo tantissimo, perchè mi ricordava il mare.

Mi fu rubato qualche anno fa.
Tra i ladri che si intrufolarono in casa mia ce ne doveva sicuramente essere uno dotato di buon gusto, dal momento che si prese il tempo per scegliere e rubare i miei gioielli preferiti nel caos della mia bigiotteria (NO, I’M SORRY, NIENTE ORO O DIAMANTI).

Tornai poi, anni dopo, a Monterosso e cercai quella piccola bottega nella vana speranza di trovare un gioiello simile ma, inutile dirlo, anche lì le botteghe artigiane non esistevano più

Mi sono chiesta varie volte perchè io non sia mai riuscita a dimenticare quell’anello, di certo non era per il suo valore, c’erano altre ragioni. L’anello che ho perso mi ricordava quella splendida vacanza nelle 5 Terre di un periodo felice della mia vita (quando ero gggiovane e bbbbella) 🙂

Così ho capito che il rapporto che unisce ogni donna ai propri gioielli non è determinato dalla preziosità dei materiali e delle pietre, ma da un valore più intimo e simbolico: è ciò che rappresentano per noi che è importante.

Inoltre, anelli, orecchini, collane e bracciali non sono solo semplici ornamenti, ma veri e propri modi di esprimere il proprio carattere e la propria personalità.

I gioielli sono medium che ci permettono anche di riconoscere e accettare i nostri cambiamenti sia esteriori che interiori (ci sono gioielli che ho indossato per anni e che ora giacciono dimenticati in un cassetto).

A molti potrebbe sembrare frivolo parlare di gioielli, ma parlare di gioielli significa soprattutto parlare delle donne e degli uomini che li scelgono, li portano e li amano.

Carolina di Monaco e i suoi gioielli di famiglia

Soprattutto, i gioielli raccontano la nostra storia personale.
La loro memoria spesso si radica nelle generazioni passate e tessono un filo sottile che ci lega alla nonna o alla bisnonna a cui erano appartenuti quegli orecchini dal sapore un po’ retrò.
I gioielli raccontano anche le nostre conquiste (chi non ne ha ricevuto uno come dono di laurea?)  i nostri amori passati (mai restituire un anello di fidanzamento) e il nostro desiderio di indipendenza (il brivido che si prova quando ci si regala un gioiello da sole).

I gioielli sono anche quei “desiderata” che affascinano ogni donna di qualsiasi età, quando passo davanti alle edicole o nei centri commerciali osservo divertita le piccole bambine che con aria compunta e soddisfatta indossano una piccola e adorabile tiara in plastica.

Le tiare sono importanti: tutte le bambine dovrebbero possederne almeno una.
La tiara, vera o in plastica, andrebbe ritirata fuori ogni volta che qualcuno prova ad insinuare in noi il dubbio che non siamo abbastanza brave, abbastanza belle, abbastanza potenti.

Ecco perché ho deciso di creare i miei gioielli e di dedicarli all’ empowerment delle donne.
Perché ogni donna, indossandone uno, possa pensare di essere brava, bella e potente.

Ho scelto di creare gioielli per regalare alle donne la libertà di costruirsi il proprio stile, senza più l’ossessione di rispettare regole ormai sorpassate, mescolando gli stili e rivoluzionando i canoni.
Non troverai mai, infatti, nelle mie collezioni, un gioiello uguale all’altro e soprattutto non troverai mai gioielli dalle forme scontate.

I gioielli 32 Dicembre parlano di te, di quello che sei e della tua personalità.
E, per chi ci guarda, sono indizi rivelatori delle nostre abitudini, dei nostri pensieri, dei nostri punti di forza e anche delle nostre fragilità.

Seguimi su Instagram se vuoi sbirciare le ultime creazioni sul mio banco orafo!