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Carolyn Bessette indimenticabile icona di stile

da | 25, Mag, 2020

Mai come in questo periodo ho sentito la necessità imperante di riappropriarmi del mio stile.

Quello stile dettato dal buon gusto e dalla sensibilità verso il bello che, con uno sguardo istintivo, mi fa immediatamente capire cosa è raffinato, elegante, di classe e soprattutto con quali accessori posso esprimere al meglio la mia personalità.

Uno stile che ho quasi dimenticato durante i mesi di lockdown vissuti in tuta da ginnastica tra le quattro mura domestiche, senza neanche la consolazione di un trattamento estetico o di un nuovo taglio di capelli per sentirmi supersexi  e supercool.

Inoltre, penso proprio di non sbagliarmi quando affermo che noi italiani, che abbiamo il senso del bello sotto la pelle, durante il lockdown abbiamo soprattutto sentito la mancanza di questi piccoli gesti con cui ci coccoliamo, con cui ci guardiamo soddisfatti nello specchio con quel paio di orecchini nuovi che esaltano il colore dei nostri occhi, quella nuova giacca o quel paio di scarpe così trendy.

Abbiamo una naturale propensione all’eleganza, un innato senso estetico formatosi e allenatosi nel corso dei secoli grazie ai paesaggi mozzafiato di un paese bellissimo, dall’arte, dai monumenti, delle cattedrali e dai reperti archeologici che testimoniano la nostra scultura. Uno stile che quasi sempre diamo per scontato.

Ma è sufficiente varcare i confini nazionali per renderci immediatamente conto che non è così (e allora sì che finalmente capiamo quanto siamo fortunati e quanto siamo speciali).

Così avevo bisogno di ispirazioni di stile durante questa lenta riapertura, un po’ come quando gli atleti cercano forza di volontà e ispirazione per riprendere gli allenamenti dopo un lungo periodo di stop. 

Mi sono ricordata di LEI, una donna che negli anni della mia adolescenza ammiravo per la classe e l’eleganza, una donna che pensavo avesse ottenuto tutto dalla vita: amore, successo professionale, bellezza e soprattutto stile.

Perché era davvero difficile che passasse inosservata.

Sia che passeggiasse per le strade di New York con il suo cane, prendesse la metropolitana per andare al lavoro, partecipasse ad un party o facesse una passeggiata in Central Park, lei riusciva sempre ad incantare tutti: era già, senza che se ne preoccupasse, un’icona di stile.

Lo stilista Michael Kors la definì l’immagine perfetta della ragazza americana”.

Carolyn Besset fotograta da Bruce Weber

Carolyn Bessette non aveva mai un look studiato, ma sapeva abilmente mixare T-shirt economiche e giacche costose.

Abilità che oggi sembra assolutamente normale, ma che negli anni novanta, dove la pesante eredità glamour degli esageratissimi anni ’80 non era ancora del tutto tramontata, non era certo usuale.

Carolyn Bessette aveva anche una personalità magnetica.
E soprattutto non aveva assolutamente bisogno di strappare e collezionare le pagine dei giornali di moda per tentare di ricreare uno stile.

Era lei a dettare lo stile.

Meglio conosciuta come la moglie di John Fitzgerald Kennedy jr., figlio del più giovane presidente della storia americana e di Jackie Kennedy Onassis, Carolyn Bessette, per brillare di luce propria, non aveva certo bisogno della luce riflessa di John John.

Sia che uscisse in jeans e maglietta bianca, sia che raccogliesse i capelli color miele in una morbida e casuale coda di cavallo, sia che rientrasse da una serata di gala in total look black, sapeva come essere sempre impeccabile.
La sua era un’eleganza minimal, mai eccessivamente lussuosa e ostentata, composta da pochi pezzi e da colori basic: bianco, nero e cammello. I colori più vivaci erano riservati a poche polo, indossate per le gite in barca o per le scampagnate.

Tubini neri, cappottini scuri o color cammello, gli immancabili blazer, jeans rigorosamente Levi’s, l’irrinunciabile borsa Prada durante il giorno e piccole clutch per la sera.
Ma soprattutto la camicia bianca dal taglio maschile.
Un must che non mancava mai nel suo guardaroba da portare sia con i pants che con gonne lunghe e stivali al ginocchio.

 

John F. Kennedy Jr. e Carolyn Bessette Kennedy

Minimal anche nella scelta del make up, con una un’unica eccezione: le labbra.
Carolyn, infatti, amava il colore rosso, le sue labbra spiccavano così in un candido contrasto sulla sua pelle pallida e luminosa.
Il suo minimalismo si accordava perfettamente con quello della maison di moda Calvin Klein dove lavorava come PR, proprio nel periodo in cui cominciò a frequentare John John Kennedy.

Stile era anche non cedere alla tentazione di trarre vantaggi dalla fama del marito (sfuggiva costantemente i paparazzi che  pur di immortalare una sua qualsiasi reazione cercavano di provocarla urlandole cose irripetibili) inoltre non accettava  mai regali, preferendo acquistare di tasca propria tutto ciò che indossava.  Preferiva rimandare al mittente tutti i capi di moda che ogni tanto le venivano recapitati dalle maison e dagli stilisti a titolo di omaggio

Della sua segretissima cerimonia di nozze esistono pochissime foto.
Nella più famosa Carolyn e John sono immortalati sulla soglia della chiesa nella piccola isola di Cumberland in Georgia.
Lei lo guarda sorridente, lui le bacia la mano.
Una cerimonia intima, organizzata in gran segreto per sfuggire ai paparazzi e totalmente in controtendenza: chi infatti non si ricorda il primo matrimonio di Madonna, altra fashion icon completamente agli antipodi rispetto al Carolyn Bessette style?
Durante la cerimonia celebrata all’aperto, gli elicotteri sorvolavano così rumorosamente la zona e i paparazzi urlavano così a squarciagola per attirare l’attenzione degli sposi che sia Madonna, sia il novello sposo Sean Penn, affermarono di non essere nemmeno riusciti ad ascoltare le loro promesse.

Carolyn mantenne fede al suo minimalismo innato anche e soprattutto nella scelta del vestito nuziale.

Niente pizzi o merletti, niente velo o acconciature elaborate, nessun accessorio chiassoso

Carolyn era sempre Carolyn: non aveva bisogno di ostentare nulla.

Scelse un vestito semplicissimo disegnato da un allora sconosciuto Narciso Rodriguez.

Un abito che ancora oggi a distanza di due decadi, continua ad ispirare e ad essere scelto dalle spose di oggi.

Le sue lezioni di stile – ancora straordinariamente attuali – si possono riassumere in:

  • abiti classici ma capaci di ridisegnare la silhouette
  • linee pulite
  • colori solidi

Minimalismo di grande classe, sicuramente intramontabile, che si rifletteva anche nella scelta dei gioielli: discreti, classici e indubbiamente eleganti.

Mi diverto ad immaginarla indossare i piccoli anelli e i girocolli sottili: piccole ametiste e topazi discreti che avrebbero esaltato ancora di più la sua carnagione eterea, il miele dei suoi capelli e la sua figura slanciata.

Carolyn Bessette, così come Jackie Kennedy Onassis, a più di vent’anni dal tragico incidente in aereo dove lei, la sorella e John Kennedy jr. persero tragicamente la vita, è tutt’oggi una icona di stile universalmente riconosciuta,  entrata nella storia per avere saputo ridisegnare l’idea stessa della classe abbinata alla semplicità.

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