A Milano il Design è di casa

da | 15 Apr 2019

La strepitosa e stupefacente Milano Design Week 2019 la scorsa settimana ha movimentato l’intera città e in periodi come questi, davvero, bisognerebbe avere il dono dell’ubiquità per riuscire a partecipare a tutti gli eventi più interessanti e a visitare le installazioni sparse in ogni angolo della città.

Milano in questi giorni si trasforma completamente e diventa una città delle fiabe, dove scenari improbabili prendono forma e vita in pochissime ore, mentre architetti e designer si sfidano a colpi di tecnica, innovazione, fantasia e originalità.

Se mi segui sui Social saprai già che martedì ho partecipato ad una emozionante Notte in Fonderia.

La Microfonderia Geccherle infatti ha aperto le sue porte per svelare al pubblico milanese i segreti della tecnica della Fusione a Cera Persa, la stessa che uso io per creare i gioielli di 32 DICEMBRE.

Claudio, uno dei due fratelli Geccherle che ora gestiscono la Fonderia, ha raccontato la storia dell’attività di famiglia, iniziata dal nonno, passata poi al padre che ora ha più di ottant’anni e si destreggia ancora abilmente e agilmente tra forni e crogioli, fino ad arrivare a lui e suo fratello.

Arnaldo Pomodoro, il famoso scultore, si serve di questa fonderia sin dall’inizio della sua carriera per creare i suoi pezzi scultura da arredamento.

La coppa del mondo di calcio, si proprio quella famosa e straconosciuta!, è stata creata e fusa per la prima volta dal Sig. Geccherle Senior.

La Microfonderia Geccherle è la mia fonderia, e Claudio sopporta pazientemente tutte le mie richieste bizzarre e sbadataggini: dalla richiesta di fondere il Tantalio (!!) all’aver chiuso fuori tutti dalla fonderia una fredda sera dell’inverno scorso,  senza la possibilità di rientrare visto che le chiavi erano rimaste all’inteno, con tutti i  telefoni e i  giubbotti e con le cateratte del cielo che si sono aperte subito dopo il CLANG alle nostre spalle della porta di metallo.

Giovedì sera, invece, mi sono immersa nella folla della Design Week di Via Tortona, dove alcuni miei colleghi orafi esponevano.

Un salto  a salutare Mattia di ALTROSGUARDO, dove mi sono lasciata conquistare dalle creazioni in legno e metallo.

Finchè, proseguendo lungo via Tortona, sono arrivata allo spazio espositivo di Mikky Eger.
Qui la sua installazione “Switch on your Lifestile!” che suggerisce l’idea della vita quotidiana illuminata dalla luce e dalla preziosità del gioiello d’autore.

Insomma, il binomio tra il gioiello di design e d’autore e la famosa kermesse milanese, nata come alternativa aperta e pop al Salone del Mobile, ogni anno si fa sempre più stretto e chissà se magari, nelle prossime edizioni, anche io non possa prendervi parte con uno stand tutto mio!

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